Pensi di essere un vero copywriter?

In queste righe ti spiego perché non sei un copywriter e come diventarlo evitando queste 6 trappole del copywriting per entrare in empatia con il consumatore.

L’ abile scrittore é il peggior copywriter

L’ abile scrittore é il peggior copywriter.

Sai perché?

É accecato dal divertimento che trae dallo scrivere.

Si innamora delle sue creazioni, tralasciando per chi sta scrivendo.

La mia domanda é questa: in che modo questo può portarlo a vendere?

Il peggior scrittore non é un copywriter

Inoltre, anche il peggior scrittore non é un copywriter.

Si accontenta di qualche metafora, cliché o frasi retoriche per decantare un prodotto fantastico (per lui).

Manca l’abilità di di scrivere tipica del copywriter.

Nel mondo del copywriting avanzato entrambi i tipi vengono esclusi dal mercato.

Perché?

Perché non provano ad entrare in empatia con il consumatore:

  • L’abile scrittore é troppo occupato a piacersi
  • Il peggior scrittore nemmeno se ne cura.

Per questo voglio svelarti le 6 trappole del copywriting.

Evita queste 6 trappole del copywriting se vuoi entrare in empatia con il consumatore

Lessi questa frase un paio d’anni fa su un libro di cui purtroppo non ricordo il nome:

“Pensa alla tua scrittura come ad una finestra. Vuoi che il tuo lettore veda il panorama, non il vetro”.

Ma per far si che il tuo lettore veda il panorama, dovrà leggere quello che per lui é utile e interessante.

Per garantire al tuo consumatore di godere appieno del panorama, ecco le 6 trappole che dovrai tassativamente evitare.

1- Concentrarti sul come funziona e non sul perché

Spesso ci soffermiamo sul come funziona il prodotto, quali sono le sue caratteristiche e su chi l’ha inventato.

Concentrati sul perché é importante per il lettore.

Punta al beneficio che ne trarrà acquistando il prodotto.

Nota bene: puó venirti in aiuto il marketing sensoriale, creando un immagine vivida nella mente del possibile consumatore.

2 – Confondere il lettore

I giri di parole non servono, confondono e basta.

Il lettore sa che vuoi vendergli qualcosa, i giri di parole lo allontanano di piú, annoiandolo a morte.

Vai dritto al dunque, utilizzando un linguaggio chiaro e semplice.

3 – Intrattenere

I giochi di parole, le battute divertenti sono un modo semplice per attirare il possibile consumatore e portarlo a leggere il tuo pezzo.

Ma il tuo lettore non deve ridere, deve metter mano al portafoglio.

Distrai il lettore e lo allontanerai dalla vendita.

4 – Non andare alla ricerca degli errori

Lo so, controllare il testo é una noia mortale, anche se pensi di aver fatto un ottimo lavoro.

Ma rischieresti di inviare il tuo articolo con una A senza la H, oppure un “c’é” di troppo?

Il consumatore é attento agli errori, e utilizzerà quest’arma contro di te.

5 – Metterti in mostra

Occhio a dar prova di te stesso con metafore o qualsiasi altro tentativo di di mettere in mostra le tue capacità di scrittura.

Attirare l’attenzione del lettore sull’utilizzo di una figura retorica non é mai una buona idea.

Abbatte il tuo testo, inventati qualcosa di meglio.

6 – Scrivere al lettore sbagliato

Scrivere per te stesso, inserendo parole o frasi che tanto ami, non serve a niente.

Allo stesso tempo non scrivere nemmeno per impressionare il capo, o il tuo collega invidioso.

Ne tanto meno per il tuo competitor sui social.

Non é una guerra a chi scrive meglio.

Scrivi per il consumatore e sul risolvere il suo problema.

Conclusione

Siamo abituati a mettere noi e ciò che vendiamo al primo posto, tralasciando cosa il consumatore cerca o desidera risolvere.

Decantare il proprio prodotto come il migliore non funziona piú.

Bisogna portare il consumatore alla consapevolezza che quel prodotto puó veramente aiutarlo.

Per farlo devi essere un Copywriter Empatico.

A presto 🤗

Marty